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REGOLAMENTO DEL CORPO DI POLIZIA MUNICIPALE
Approvato e reso esecutivo con Delibera di Giunta Comunale n 197 del 17 aprile 2003
INDICE
CAPITOLO I
PRINCIPI GENERALI
Art. 1 - Oggetto del Regolamento
Art. 2 - Bandiera
Art. 3 - La Polizia Locale
Art. 4 - Principi organizzativi del Corpo di Polizia Municipale
Art. 5 - Funzioni, compiti e ambito territoriale del Corpo di polizia municipale
Art. 6 - Funzioni di Polizia Giudiziaria, di Pubblica Sicurezza e di Polizia Stradale
Art. 7 - Servizi di Polizia Locale in forma associata e/o consorziata
CAPITOLO II
ORDINAMENTO E ORGANIZZAZIONE DEL CORPO DI POLIZIA MUNICIPALE
Art. 8 Organico del Corpo
Art. 9 Funzioni ed attribuzioni del Comandante
Art. 10 Attribuzioni del Vice Comandante Vicario
Art. 11 Attribuzioni del Vice Comandante Aggiunto
Art. 12 Attribuzioni degli Ufficiali (tenenti)
Art. 13 Compiti degli specialisti dell’area vigilanza
Art. 14 Compiti degli operatori / agenti di polizia municipale
Art. 15 Attribuzioni e mansionario speciale degli appartenenti al Corpo
Art. 16 Uniforme
Art. 17 Distintivi di grado
Art. 18 Esercizio dei diritti sindacali
Art. 19 Albo del Corpo
Art. 20 Programma mensile dei servizi
Art. 21 Organizzazione del servizio
Art. 22 Consegne e ordini permanenti di servizio
Art. 23 Servizi a carattere continuativo
Art. 24 Obblighi di permanenza in servizio
Art. 25 Pari opportunità al personale nei servizi
Art. 26 Reperibilità
Art. 27 Patrocinio Legale
Art. 28 Missioni
Art. 29 Strumenti operativi e veicoli in dotazione
Art. 30 Arma d'ordinanza
Art. 31 Servizi a domanda individuale
Art. 32 Servizio sostitutivo di leva
CAPITOLO III
NORME SPECIALI DI ACCESSO FORMAZIONE – ADDESTRAMENTO
Art. 33 Requisiti particolari di accesso alle varie qualifiche
Art. 34 Requisiti psico-fisici
Art. 35 Accertamento dei requisiti psico-fisici
Art. 36 Accertamento dei requisiti attitudinali
Art. 37 Concorsi interni
Art. 38 Specialista dell’area di vigilanza – Ufficiali
Art. 39 Commissioni giudicatrici
Art. 40 Mutamento di mansioni – mobilità – distacchi – comandi
Art. 41 Addestramento
Art. 42 Scuola di Formazione e Aggiornamento della Polizia Municipale
CAPITOLO IV
NORME COMPORTAMENTALI E DI PARTECIPAZIONE
Art. 43 Comitato Tecnico di P.M.
Art. 44 Gruppo volontario P.M. per missioni umanitarie
Art. 45 Personale addetto all’accertamento delle violazioni in materia di sosta
Art. 46 Fondo di integrazione per il personale di p.m.
Art. 47 Biblioteca del Corpo Polizia Municipale
Art. 48 Festa annuale del Corpo di Polizia Municipale
Art. 49 Disciplina in servizio
Art. 50 Dipendenza gerarchica
Art. 51 Il saluto
Art. 52 Presentazione in servizio e Segreto d'ufficio e riservatezza
Art. 53 Encomi ed elogi
Art. 54 Sanzioni disciplinari
Art. 55 Sistema di valutazione del personale
CAPITOLO V
NORME TRANSITORIE E FINALI
Art. 56 Specialisti dell’area di vigilanza – Norma transitoria
Art. 57 Entrata in vigore
Art. 58 Comunicazione del Regolamento speciale per il Corpo di Polizia Municipale
ALLEGATI:
A. Regolamento del vestiario
B. Regolamento speciale per le armi
C. Rapporto di Colloquio
D. Scheda di valutazione
CAPITOLO I
PRINCIPI GENERALI
Art. 1
Oggetto del Regolamento
1) Le disposizioni del presente Regolamento disciplinano:
a) I servizi di polizia municipale della città;
b) L’organizzazione del Corpo di Polizia Municipale;
c) Lo stato giuridico del personale di p.m.;
2) Il servizio di polizia locale è gestito da questo Comune in forma singola attraverso apposito personale da esso dipendente, nell’ambito del territorio comunale e nei limiti delle proprie attribuzioni istituzionali.
Art. 2
Bandiera
1) Il Corpo di Polizia Municipale ha una propria bandiera. Quando il Comune partecipa a cerimonie, parate o altre manifestazioni, la bandiera è scortata, di norma, da due Agenti di p.m. oltre all’alfiere.
Art. 3
La Polizia Locale
1) La Polizia Locale è l’insieme delle funzioni di polizia amministrativa correlate alle materie di competenza degli organi istituzionali del Comune, compresa l’attività posta in essere per prevenire e reprimere tutti i comportamenti e le situazioni, concentrati sul territorio di competenza, che possano pregiudicare la convivenza civile, il decoro dell’ambiente, la qualità della vita locale e che non siano riservate, ai sensi degli articoli 159 e 160 del D.Lgs n.112 del 31/03/1998, alla competenza esclusiva delle Forze di Polizia dello Stato.
2) La Polizia locale nella città viene svolta in via prioritaria, nel rispetto del presente regolamento, dal Corpo di Polizia Municipale.
3) Il servizio di polizia locale è organizzato secondo il criterio dell’imparzialità nello svolgimento delle attività di servizio e secondo il criterio della massima efficienza ed uniformità.
Art. 4
Principi organizzativi del Corpo di Polizia Municipale
1) Al Corpo di polizia municipale, sovrintende il Sindaco ai sensi degli artt.2 e 9 della legge 07 marzo 1986 n.65.
2) All’interno del Corpo di polizia municipale vige in generale il principio di organizzazione gerarchica che viene esattamente applicato.
3) La città per l’esercizio delle funzioni di polizia locale istituisce i servizi di polizia municipale, distribuiti in un modello organizzativo basato su tre Sezioni.
4) Per l’espletamento dei compiti d’istituto il Corpo di polizia municipale, tenuto conto delle caratteristiche geografiche e sociali del territorio, è organizzato su cinque Zone, secondo criteri di funzionalità, economicità ed efficienza, in rapporto ai flussi della popolazione ed alla morfologia del territorio, delle caratteristiche socioeconomiche della comunità, nonché al rispetto delle disposizioni e dei principi ispiratori che disciplinano il decentramento amministrativo.
Art. 5
Le Sezioni e le Zone
1) La Prima Sezione svolge i seguenti compiti: ufficio con compiti di Polizia Amministrativa. Riscossione proventi per contravvenzioni ed illeciti amministrativi e relative procedure per la loro definizione. Rapporti e denunzie ai fatti contravvenzionali. Statistiche. Centrale operativa. Protocollo, istruttoria, definizione e spedizione posta.
2) La Seconda Sezione svolge i seguenti compiti: controllo edilizio, legge urbanistica, regolamento edilizio e disposizioni regionali in materia. Procedure contravvenzionali e amministrative inerenti il servizio. Atti inerenti l’attività di polizia giudiziaria. Controllo del territorio per la prevenzione ed accertamento dei reati in materia ambientale. Fiera settimanale. Vigilanza sull’applicazione di provvedimenti in materia dei prezzi al consumo, degli orari di tutte le attività commerciali e di tutto quanto concerne le leggi sul commercio ambulante, fisso e sui pubblici esercizi.
3) La Terza Sezione svolge i seguenti compiti: circolazione stradale. Vigilanza per l’osservanza di leggi, regolamenti e ordinanze. Prevenzione ed accertamento di reati ed illeciti in materia di circolazione stradale. Contabilità della segnaletica stradale, verticale e orizzontale. Opere di soccorso nelle pubbliche calamità. Permessi inerenti la circolazione. Autoparco polizia municipale. Impianti semaforici. Rilevazioni tecniche relative agli incidenti ai fini giudiziari. Rapporti e segnalazioni di incidenti agli Enti interessati. Planimetrie e rilevamento, anche fotografico. Restituzione veicoli sequestrati. Statistiche incidenti stradali. Occupazione suolo pubblico e spazi pubblici, adempimenti relativi. Richieste informazioni, notizie e certificati da parte di enti pubblici. Vigilanza per la tutela e la sicurezza del patrimonio, dell’ordine e del decoro cittadino. Vigilanza per l’osservanza di leggi, regolamenti, ordinanze di polizia urbana e rurale, l’igiene e per la circolazione stradale. Servizio informazioni. Pareri istruttori si installazioni varie. Accertamenti di Polizia Tributaria. Protezione Civile.
4) Le sezioni sono sotto la diretta responsabilità del Comandante, che può essere coadiuvato dal vice Comandante.
5) La prima zona è costituita dall’area posta a Nord-Est del territorio;
6) La seconda zona è costituita dall’area posta a Nord-Ovest del territorio;
7) La terza zona è costituita dall’area posta a Sud-Est del territorio;
8) La quarta zona è costituita dall’area posta a Sud-Ovest del territorio;
9) La quinta zona è costituita dall’area periferica Est e Sud;
10) La sesta zona è costituita dall’area industriale.
11) La responsabilità di una zona è attribuita ad uno “Specialista di Vigilanza”
Art. 6
Funzioni, compiti e ambito territoriale del Corpo di polizia municipale
1) La Polizia Municipale svolge le funzioni ed i compiti istituzionali previsti dalla legislazione statale e regionale, da normative provinciali, dai regolamenti generali e locali ottemperando altresì alle disposizioni amministrative emanate dagli Enti e dalle Autorità competenti.
2) L’ambito territoriale ordinario delle attività di Polizia Municipale è quello del Comune fatti salvi i casi indicati nel presente regolamento.
3) La Polizia Municipale, entro i limiti territoriali del Comune, svolge i seguenti servizi:
Appiedato singolo;
Appiedato in coppia;
Con bici o ciclomotore singolo;
Con bici o ciclomotore in coppia;
Con motociclo singolo;
Con motociclo in coppia;
Con auto in coppia;
Ufficio Mobile con tre unità.
4) In fase di espletamento dei servizi di cui al precedente comma 3, la Polizia Municipale provvede:
a) Esercitare le funzioni indicate dalla legge 07/03/1986 n.65;
b) Vigilare sull’osservanza delle leggi, dei regolamenti e delle altre disposizioni emanate dallo Stato, dalla Regione, dalla Provincia e dal Comune, con particolare riferimento a quelle concernenti: la Polizia urbana, rurale, mortuaria e metrica, l’edilizia , il commercio fisso e su aree pubbliche, i pubblici esercizi e attività ricettive, l’igiene e la sanità pubblica, la tutela ambientale;
c) Svolgere i servizi di Polizia stradale, ai sensi dell’art. 11 del D.Lgs 30 aprile 1992 n.285, “Nuovo codice della strada” e successive modifiche ed integrazioni;
d) Prestare opera di soccorso nelle pubbliche calamità e disastri nonché in caso di privati infortuni;
e) Assolvere incarichi d’informazione, di raccolta notizie, d’accertamento e di rilevazione, a richiesta delle Autorità ed uffici autorizzati;
f) Assolvere le funzioni di Polizia Amministrativa attribuite agli Enti Locali dal D.P.R. 24/07/1977 n.616;
g) Prestare servizio d’ordine, di vigilanza, di scorta e di rappresentanza necessari all’espletamento delle attività istituzionali del Comune;
h) Svolgere funzioni attinenti alla tutela della sicurezza, del patrimonio pubblico e privato, dell’ordine, del decoro e della quiete pubblica;
i) Accertare gli illeciti amministrativi e curarne l’iter burocratico sino alla definizione delle procedure amministrative di competenza;
j) Adempiere alle istruzioni di servizi ed alle altre incombenze proprie della Polizia Municipale;
k) Collaborare ai servizi ed alle operazioni di protezione civile demandate dalla legge al Comune.
Art. 7
Funzioni di Polizia Giudiziaria, di Pubblica Sicurezza e di Polizia Stradale
1) Gli appartenenti al Corpo di Polizia Municipale, nell’ambito territoriale dell’Ente di appartenenza e nei limiti delle proprie attribuzioni, esercita ex lege, oltre le funzioni istituzionali previste e disciplinate dall’art.3 della legge 07/03/86 n.65, anche le seguenti funzioni:
a) Polizia Giudiziaria – assumendo a tal fine la qualità di agente di Polizia Giudiziaria riferita agli Agenti e di ufficiale di Polizia Giudiziaria riferita agli Ufficiali di P.M. e agli specialisti dell’area vigilanza – addetti al coordinamento e al controllo, così come stabilito dall’art.5 della legge 7 marzo 1986, n.65. Il Comandante risponde, come primo referente, all’Autorità Giudiziaria;
b) Pubblica Sicurezza – assumendo a tal fine la qualifica di Agente di Pubblica Sicurezza Ausiliario riferita ai componenti il Corpo ai quali singolarmente il Prefetto, dopo aver accertato il possesso dei previsti requisiti stabiliti dalla legge 7 marzo 1986, n.65 e previa comunicazione del Sindaco, conferisce apposita qualifica;
c) Polizia Stradale – assumendo a tal fine la qualità di agente di Polizia Stradale riferita a tutti i componenti il Corpo con obbligo dell’espletamento dei servizi di cui all’art. 11 del Codice della strada e di coordinamento, controllo e di assolvimento dell’iter procedurale delle attività svolte dal personale di cui all’art.7, commi 132 e 133, della legge 15 maggio 1997, n.127.
Art. 8
Servizi di Polizia Locale in forma associata e/o consorziata
1) Il Comune sulla base delle intese incentivanti, eventualmente favorite dalla Regione, può istituire apposite strutture organizzative e strumenti operativi per l’impiego del personale sul territorio interessato, anche se diverso da quello di competenza;
2) Nel caso di eventuale gestione associata o consorziata del servizio di Polizia locale, le direttive per il miglior utilizzo del personale sono impartite dal legale rappresentante dell’Ente di gestione, fatte salve le competenze e le responsabilità di ciascun Sindaco nell’ambito territoriale del proprio Comune.
3) Quando il personale di Polizia Municipale viene impiegato sul territorio di un Comune o di un Ente diverso da quello di appartenenza è collocato alle dipendenze di quest’ultimo Comune o dal legale rappresentante dell’Ente, fermo restando che l’impiego tecnico operativo è affidato al Comandante del Corpo o al responsabile del servizio di Polizia locale di quel comune o Ente.
4) Salvo quanto disposto dall’art.4, punto 4 lett. C) della legge 65/86, sono autorizzate missioni esterne di carattere contingente ed urgente per prestare soccorso in pubblici e privati infortuni o calamità, fermo restando l’obbligo per il Comandante di Polizia Municipale di darne tempestiva comunicazione ai Sindaci e al Prefetto (Prefetti) interessati.
CAPITOLO II
ORDINAMENTO E ORGANIZZAZIONE DEL CORPO DI POLIZIA MUNICIPALE
Art. 9
Organico del Corpo
1) L’Organico del Corpo è determinato dall’Amministrazione Comunale in relazione agli obiettivi ed alle esigenze di servizio, nell’ambito della dotazione organica complessiva del Comune.
2)Il contingente numerico minimale, al di sotto del quale l’Amministrazione comunale non può disporre, è il seguente:
PROFILI N. POSTI CATEGORIA
Funzionario Comandante 1 D3
Specialisti dell’area di vigilanza 1 D
Agenti 10 C
3) Il corpo di Polizia Municipale può essere integrato delle figure previste all’art.43 del presente regolamento.
Art. 10
Funzioni ed attribuzioni del Comandante
1) Al Comandante compete la direzione, l’organizzazione e l’addestramento degli appartenenti al Corpo di Polizia Municipale.
2) In particolare, compete:
a) cura dell’aggiornamento tecnico-professionale dei componenti il Corpo;
b) dispone dell’impiego tecnico-operativo del personale dipendente assegnandolo alle unità, ai reparti ed ai servizi vari;
c) dispone servizi ispettivi per accertare che tutti i dipendenti adempiano ai loro doveri secondo le direttive impartite ;
d) provvede a tutti i servizi diurni e notturni, ordinari e straordinari di istituto a mezzo ordini di servizio;
e) coordina i servizi del Corpo con quelli delle altre Forze di Polizia e della Protezione Civile, secondo le intese stabilite dalla Pubblica Amministrazione;
f) determina encomi al personale ritenuto meritevole.
g) Con riferimento alla peculiare attività di Polizia Municipale, il Comandante provvede, altresì:
h) ad attività di studio, ricerca ed elaborazione dei programmi, piani e progetti;
i) al controllo e verifica dei risultati conseguenti l’attività svolta;
j) ad attività di direzione e coordinamento del personale dipendente;
k) a curare la corretta procedura nella formazione degli atti amministrativi, firmandone le relative proposte;
l) a curare il mantenimento delle migliori relazioni con l’Autorità Giudiziaria, con i Comandi d’Arma e di Polizia;
m) ad esprimere pareri sui progetti, programmi, interventi atti e provvedimenti che riguardano la circolazione stradale. Detti pareri saranno obbligatori e vincolanti quando i progetti, programmi e provvedimenti ineriscano la prevenzione, la vigilanza ed il controllo in materia di polizia stradale;
n) a segnalare al Sindaco fatti e situazioni da valutare, allo scopo di migliorare la funzionalità ed efficienza dei servizi;
o) a rappresentare il Corpo nei rapporti interni ed esterni in occasione di manifestazioni pubbliche;
p) ad attribuire i trattamenti economici accessori per il personale assegnato alla struttura di competenza secondo quanto previsto dalla normativa e dal contratto CCNL;
q) a compiere quant’altro demandato dallo Statuto, dal Regolamento Generale e dal CCNL, assumendone conseguentemente le connesse responsabilità civili, penali ed amministrativo-contabili.
Art. 11
Attribuzioni del Vice Comandante
1) Il Vice Comandante, in caso di assenza e di impedimento del Dirigente Comandante, lo sostituisce nelle funzioni di comandante e nelle funzioni di dirigente, assolvendo alle attribuzioni ed ai doveri organizzativi e gestionali del Corpo.
2) Al Vice Comandante sono demandate le funzioni connesse all’addestramento del personale.
Art. 12
Declaratoria delle attività del Vice Comandante
1) La funzione comporta la cura della vigilanza sulla disciplina del Corpo; la promozione ed il controllo dell’attività del Corpo; la responsabilità diretta dell’attività svolta, delle istruzioni impartite, nonché del conseguimento degli obiettivi previsti dai programmi di lavoro.
2) Al Vice comandante è attribuita la responsabilità della funzione propositiva ed istruttoria con attività di studio, ricerca ed elaborazione di piani e programmi e controllo dei risultati, predisposizione e formazione degli atti e dei provvedimenti complessi.
Art. 13
Specialisti di vigilanza
1) Gli specialisti di vigilanza sono preposti alla direzione di una o più zone, nell’ambito delle direttive impartite dal Comandante.
2) La funzione comporta l’organizzazione ed il coordinamento delle attività svolte dagli appartenenti alle qualifiche inferiori
3) La funzione comporta, inoltre, il compito di istruire il personale ad essi assegnato, nella conoscenza delle leggi, dei regolamenti e delle ordinanze, nonché di guidarlo, assisterlo e controllarlo nel servizio, e di verificare, quindi, che la condotta del personale assegnato sia sempre irreprensibile.
Art. 14
Declaratoria delle attività degli Specialisti di Vigilanza
1) I compiti degli specialisti dell’area di vigilanza consistono nell’istruzione di pratiche connesse all’attività di Polizia locale che implicano conoscenza ed applicazioni di leggi, regolamenti e nella redazione di relazioni, rapporti giudiziari ed amministrativi di specie; predisposizioni di atti nel settore edilizio, commerciale, urbanistico e di infortunistica stradale, che comportano l’elaborazione di dati che implicano conoscenza tecnico-giudiziaria ed autonomia operativa nel rispetto delle direttive di massima. I compiti del presente profili professionale assorbono anche quelli propri del profilo di Polizia Municipale.
Art. 15
Compiti degli operatori/agenti di polizia municipale
1) Gli operatori o agenti di P.M. devono assolvere con cura e diligenza i doveri d’ufficio e di servizio, nel rispetto delle leggi, regolamenti, ordinanze, istruzioni e direttive ricevute. Collaborano tra loro integrandosi a vicenda, in modo che il servizio risulti efficiente e funzionale.
2) Insieme al senso di disciplina verso i superiori e di cortesia verso i colleghi, devono tenere, costantemente, in pubblico, contegni e modi corretti ed urbani, al fine di ispirare fiducia e credibilità verso l’istituzione di appartenenza.
3) Gli operatori di Polizia Municipale non possono essere impiegati in servizi diversi da quelli inerenti alle funzioni istituzionali del Corpo, ai sensi dell’art.4, comma 2 della legge 65/86;
4) Gli operatori di Polizia Municipale devono in particolare:
a) espletare i servizi cui sono assegnati;
b) vigilare affinché sia tutelata la sicurezza, l’igiene, la salute pubblica, l’integrità ambientale;
c) prestare opera di soccorso in occasione di incidenti stradali, di calamità e disastri;
d) partecipare alle operazioni di protezione civile;
e) assolvere a compiti di informazione e di raccolta di notizie, nonché effettuare accertamenti e rilevazioni nell’ambito delle proprie funzioni di ufficio e su richiesta dei competenti organi;
f) svolgere attività di notificazione di atti e provvedimenti nei casi previsti da norme legislative e regolamenti, nonché per conto del Comando P.M.;
g) assicurare i servizi d’onore e di rappresentanza in occasione di pubbliche funzioni, manifestazioni e cerimonie pubbliche, civili e religiose, con il compito di scortare il Gonfalone della città di Marcianise;
h) vigilare sul buon andamento dei pubblici servizi;
i) accertare, notificare e contestare le violazione nei modi e termini prescritti dalle leggi, dai regolamenti e dalle ordinanze;
j) prestare prontamente soccorso ed assistenza ai cittadini,
k) fornire notizie, indicazioni ed assistenza a chi ne fa richiesta;
l) sorvegliare il patrimonio comunale per garantirne la conservazione e reprimere ogni abuso;
m) prevenire e sedare risse e litigi;
n) prestare assistenza ai minori e a quanti versano in evidente stato di evidenti fisico o psichico, causato anche da dipendenza da droga o alcool;
o) far cessare prontamente le attività di mendicità, l’esercizio abusivo di mestieri girovaghi e di ogni altra attività il cui svolgimento sia soggetto ad autorizzazione di una pubblica Autorità;
p) custodire a norma di legge gli oggetti smarriti rinvenuti o ricevuti in consegna;
q) relazionare quotidianamente al Comando del Corpo del servizio svolto e degli atti emanati;
r) informare l’Autorità Giudiziaria di ogni reato di cui vengano comunque a conoscenza, salvo che si tratti di reato punibile a querela di parte, per il tramite del Comando;
s) assicurare che le attività commerciali nei mercati e nelle fiere si svolgano nel rispetto della vigente normativa in materia, impedendo l’esercizio dei giochi d’azzardo;
t) impedire l’abuso affissione murale dei manifesti, nonché la lacerazione o la deturpazione di quelli la cui affissione sia stata regolarmente autorizzatala,
u) utilizzare la forza soltanto nei casi di assoluta indispensabilità e nelle fattispecie previste dalle leggi, nonché per difendere se stessi ed altri per legittima difesa o stato di necessità;
v) vigilare sull’integrità della segnaletica stradale e segnalare eventuali deficienze funzionali della stessa;
w) adempiere a quant’altro ordinato dai superiori gerarchici.
Art. 16
Attribuzioni e mansionario speciale degli appartenenti al Corpo
1) Le attribuzioni proprie di ciascun appartenente al Corpo di P.M. sono quelle risultanti, oltre che dal presente regolamento, dal livello, dal grado e dalla categoria d’inquadramento, dalle istruzioni e dalle norme di servizio dell’ordinamento dei servizi e degli uffici e dal mansionario specifico dell’Ente.
Art. 17
Uniforme
1) tutti gli appartenenti al Corpo P.M. debbono vestire durante il servizio l’uniforme prescritta e fornita a cura dell’Amministrazione, di cui non è consentito variare la foggia. I medesimi possono essere dispensati dal vestire
l’uniforme dal Comandante per ragioni di servizio.
2) L’uso dell’uniforme ed in generale di tutti gli oggetti che compongono gli effetti del vestiario, deve essere tassativamente limitato alle sole ore di servizio con l’eventuale aggiunta del tempo necessario da casa al posto di lavoro. Ogni abuso sarà perseguito a termini di legge. E’ fatto divieto al personale di P.M. di indossare la divisa o parte di essa fuori servizio.
3) I capi saranno forniti secondo quanto previsto dal regolamento del vestiario allegato al presente regolamento ( allegato A ).
4) La consegna dei capi di vestiario, della buffetteria e di quant’altro previsto nell’allegato A al presente regolamento, facenti parte dell’uniforme, dovrà essere registrata in apposita scheda personale, nella quale sarà indicato il momento temporale della consegna e del periodo d’uso dell’uniforme. I capi di vestiario dovranno essere custoditi con la massima diligenza. In caso di deterioramento imputabile a negligenza si applicheranno i provvedimenti sanzionatori, oltre al recupero delle spese.
5) L’uso dell’Alta Uniforme dovrà essere di volta in volta stabilito dal Comandante.
6) nessun oggetto di vestiario sarà fornito nei dodici mesi precedenti il collocamento a riposo, salva la sostituzione di quanto fuori uso e necessario al servizio.
7) al personale del Corpo sono assegnate tessere di riconoscimento. Il personale autorizzato a svolgere il servizio di istituto in abito borghese, nel momento in cui debba far conoscere la propria qualifica, o allorché l’intervento assume rilevanza esterna, ha l’obbligo di esibire la tessera di riconoscimento.
8) il personale del Corpo è sempre tenuto a manifestare la propria qualità nei confronti di coloro verso i quali direttamente agisce.
9) al personale del Corpo è assegnato un distintivo di servizio recante il numero di matricola da portare all’altezza del petto, nella parte sinistra dell’indumento, esternamente all’uniforme.
10) Il personale deve conservarla con cura e denunciarne immediatamente al Comando l’eventuale smarrimento;
Art. 18
Distintivi di grado
1) Il personale di P.M. si distingue apponendo sull’uniforme di servizio i seguenti gradi:
Categoria Profilo Professionale Grado Modalità di acquisizione Descrizione
D3 Funzionario Comandante Tenente Colonnello automatico Torre con due stelle a sei punte per spallina
D Vice Comandante Maggiore automatico Torre con una stella a sei punte per spallina
D Specialisti dell’area di vigilanza Capitano Dopo 5 anni di permanenza nella cat. D Tre stelle a sei punte per spallina
Tenente Dopo 18 mesi di permanenza nella cat. D Due stelle a sei punte per spallina
Sottotenente Sottotenente concorso Una stella a sei punte per spallina
C Ispettore Dopo 25 anni di servizio Due rombi dorati per spallina
Agenti di P.M. Sovrintendente Dopo 20 anni di servizio Tre strisce dorate per spallina
Assistente Capo Dopo 15 anni di servizio Tre frecce dorate per spallina
Assistente Dopo 10 anni di servizio Due frecce dorate per spallina
Agente scelto Dopo 5 anni di servizio Una freccia dorata per spallina
Agente Fino a 5 anni di servizio Nessun grado
2) I gradi e segni distintivi hanno una mera funzione simbolica e non incidono sullo stato giuridico del personale.
3) I gradi sono attribuiti con disposizione sindacale.
Art. 19
Esercizio dei diritti sindacali
1) I servizi da espletare da parte degli appartenente del Corpo di P.M. hanno una loro peculiarità. In ogni caso gli appartenenti al Corpo godono in pieno della tutela costituzionale dei diritti sindacali.
2) Il Funzionario Comandante assicura ogni idonea attività e strumento organizzativo al fine dell’effettivo godimento da parte degli appartenenti al Corpo dei diritti sindacali.
3) In caso di sciopero, in generale ed al fine di assicurare i servizi essenziali, il Comandante, nei modi e nei termini previsti dalle leggi in materia, assicura l’espletamento dei detti servizi essenziali seguendo i sottoelencati criteri nella predisposizione del piano organizzativo :
a) forza minima necessaria : n.° unità per turno di servizio, come da contratto aziendale;
b) disponibilità del personale a svolgere i servizi essenziali
c) in mancanza del punto b), assicurerà i servizi essenziali, sentite le OO.SS, con la rotazione nel tempo del personale di volta in volta segnato a far fronte agli stessi servizi. Quanto appena sopra si applica anche in caso di assemblee e riunioni sindacali.
4) E sotto la diretta responsabilità del Comandante del Corpo l’esatta applicazione della normativa in materia sindacale nell’ambito del settore di polizia municipale.
Art. 20
Albo del Corpo
1) L’albo del Corpo di polizia municipale di Marcianise, consiste in una bacheca affissa e divisa in n.2 sessioni, di cui una dedicata alle OO.SS., per le comunicazioni che si intenderanno rendere note al Corpo, e l’altra riservata alla pubblicazione e ordini e disposizioni di servizio, atti, circolari, documentazioni, ecc.. a cura del Comando e utili e necessari per l’efficienza per gli appartenenti al Corpo.
2) Tutto il personale appartenente alla struttura è tenuto a visionare giornalmente l’albo del Corpo.
Art. 21
Programma mensile dei servizi
1) Al fine di conseguire gli obiettivi indicati dall’Amministrazione Comunale, il Comandante provvede affinché sia predisposta entro il giorno 15 di ogni mese la programmazione dei servizi di polizia municipale per i vari settori da attuare nel mese successivo, indicando le finalità da perseguire e le direttive di massima tecnico-operative.
2) Sulla base della predetta programmazione mensile i responsabili dei nuclei operativi entro i cinque giorni successivi redigono i rispettivi ordini di servizio giornalieri, nei quali sono da specificare le modalità di espletamento, il contingente, l’equipaggiamento ed i mezzi da impiegare, nonché i responsabili di servizi.
3) Il Comandante deve provvedere affinché si comunichi a ciascuna unità in servizio il programma mensile dei servizi nella loro articolazione temporale.
4) Per le esigenze eccezionali, imprevedibili ed improcrastinabili il Responsabile del servizio dirama immediatamente, anche verbalmente, ai destinatari gli ordini di servizio necessari.
5) La programmazione mensile e gli ordini di servizio giornaliero, di cui al seguente art.20, devono essere raccolti in appositi e distinti registri a fogli mobili, che devono essere conservati agli atti di ufficio per almeno cinque anni.
6) Gli addetti al Corpo di p.m. hanno l’obbligo, allorché quotidianamente assumono servizio, di prendere visione della programmazione mensile e dell’ordine di servizio giornaliero e delle eventuali variazioni cui devono adempiere con le relative modalità operative.
Art. 22
Organizzazione del servizio
1) i servizi sono organizzati per turni sulla base del programma mensile di cui al precedente art.18
2) tutti gli appartenenti al Corpo, idonei al ruolo, svolgono i turni cadenti in giornate festive ed in orario notturno, garantendo il principio della pari opportunità previsto dalla legge 29/93 e successive modifiche
3) Tutti i servizi devono essere registrati in ordine cronologico su un apposito registro a fogli mobili, di cui deve essere estratta copia da affiggersi all’albo del Corpo di polizia municipale. Il servizio deve essere affisso entro le ore 14 per il giorno successivo e non prima di 48 ore del giorno di riferimento.
4) In caso di avvenimenti imprevisti, i servizi già ordinati possono essere modificati, apportando al registro le opportune rettifiche.
5) Quando necessità eccezionali o particolari esigenze lo richiedono, il personale e tenuto a prestare la sua opera anche con articolazioni orarie diverse da quelle normalmente svolte, anche eccedendo il limite delle sei ore giornaliere o con turni di servizio diversi da quelli regolari.
6) Gli appartenenti al Corpo hanno diritto ad un giorno di riposo settimanale, che se non coincidente con la domenica va usufruito entro i 15 giorni successivi, salvo esigenze di servizio. Il personale che ha prestato servizio in una festività infrasettimanale ha diritto al riconoscimento economico della prestazione straordinaria per il numero di ore in cui ha prestato servizio o su espressa richiesta, ad una giornata compensativa di riposo. Tale riposo deve avvenire entro le quattro settimane successive.
7) L’appartenente al Corpo di p.m. per qualsiasi motivo sia costretto a rimanere assente dal servizio deve darne immediata comunicazione, prima dell’orario in cui dovrebbe assumere il servizio stesso, al Comando, il quale disporrà per gli opportuni provvedimenti.
8) Non saranno concesse ferie, permessi, recuperi, riposi nelle seguenti ricorrenze:
a) periodo festività Santo Patrono;
b) in caso di calamità naturali e situazioni di emergenza;
c) altre situazioni di particolare importanza per la Città.
Art. 23
Consegne ed ordini di servizio
1) Per consegne si intendono le prescrizioni impartite dal Comandante in ordine all’esecuzione dei singoli servizi; esse hanno validità circoscritta alla durata del servizio in relazione al quale sono state emanate.
2) Sono invece ordini permanenti di servizio le prescrizioni adottate dal Comando per l’esecuzione di determinati tipi di servizio; esse hanno durata indeterminata e conservano validità fino a quando permane la previsione del servizio cui sono collegate, o fino a revoca o successiva abrogazione.
Art. 24
Servizi a carattere continuativo
1) Nei servizi a carattere continuativo, con cambio sul posto, il personale che ha ultimato il proprio turno:
a) Non deve allontanarsi fino a quando la continuità dei servizi non sia assicurata dalla presenza del personale che deve sostituirlo;
b) Deve procedere alle consegne di cui al precedente articolo al personale montante;
c) deve riferire senza indugio,con apposita relazione ,al Comando gli eventuali fatti verificatisi durante lo svolgimento del proprio turno di servizio,che per la loro natura devono essere immediatamente segnalati.
Art. 25
Obblighi di permanenza in servizio
1) Quando ne ricorre la necessità o non sia possibile provvedere altrimenti,a causa del verificarsi di situazioni impreviste ed urgenti,al personale del Corpo può esser fatto obbligo, al termine del turno di lavoro,di permanere in servizio fino al cessare delle esigenze.
2) Qualora la protrazione dell’orario di servizio comporti una protrazione lavorativa giornaliera superiore a 10 ore,è necessario l’assenso del dipendente interessato.
3) La protrazione dell’orario di servizio viene disposta dal Comandante o dall’Ufficiale preposto alla direzione di esso.
Art. 26
Pari opportunità al personale nei servizi
1) Il Comandante del Corpo assicurerà nelle direttive impartite che siano garantite pari opportunità a tutto il personale nelle varie attività dei servizi di competenza.
2) Ai fini dell’individuazione dei dipendenti nei vari servizi il Comandante,fermo restando il principio della rotazione avrà riguardo dei seguenti criteri:
a) Titoli di studio e/o professionali,per i servizi che richiedono una preparazione specifica;
b) Anzianità di servizio;
c) Attitudini individuali.
3) Tale orientamento risponde alla necessità di buon andamento della Pubblica Amministrazione in quanto:
a) Evita che con la inveterata permanenza in un servizio possano verificarsi eventuali fenomeni degeneranti;
b) Consente la qualificazione professionale di tutto il personale;
c) Evita la ripetitività dell’attività del personale contribuendo in tal modo al benessere di quest’ultimo con la distribuzione equitativa dei servizi ritenuti più gravosi.
Art. 27
Reperibilità
1) Gli appartenenti al Corpo sono tenuti all’osservanza dei turni di reperibilità.
2) Ciascun turno di reperibilità avrà durata di n.5 giorni ed inizierà dalle ore 00.00 del primo giorno e terminerà alle ore 24.00 dell’ultimo giorno secondo il seguente schema:
TURNO INIZIO FINE
1° giorno 1 ore 00.00 giorno 6 ore 24.00
2° giorno 7 ore 00.00 giorno 12 ore 24.00
3° giorno 13 ore 00.00 giorno 18 ore 24.00
4° giorno 19 ore 00.00 giorno 24 ore 24.00
5° giorno 25 ore 00.00 giorno 30 ore 24.00
3) Per ogni turno risulterà reperibile una squadra di almeno 10 unità, compreso il responsabile della stessa da individuarsi nel più elevato in grado, depositario di apparato radiomobile o altro strumento di immediata reperibilità. I nominativi dei responsabili delle squadre reperibili,corredati dei recapiti telefonici propri o assegnati dall’ufficio, saranno mensilmente trasmessi al Sindaco, al locale Commissariato della Polizia di Stato, alla locale Stazione Carabinieri, all’ASL CE/1 - ufficio di Igiene Mentale .
4) La pronta reperibilità verrà garantita dal Corpo di polizia municipale per far fronte a eventi straordinari e imprevedibili,quali:
a) situazioni di emergenza;
b) stragi, inondazioni, calamità naturali, epidemie, terremoti, alluvioni, frane, crolli, incendi di vaste dimensioni, pericoli immediati per la salute pubblica;
c) trattamenti sanitari obbligatori;
d) ogni situazione particolare valutata dal Comando P.M. o dal Sindaco.
Art. 28
Missioni
1) Le missioni fuori dal territorio comunale sono autorizzate per l’esercizio di compiti d’istituto e/o di rappresentanza dal Comandante del Corpo e comunque nel rispetto di norme che regolano i rapporti fra dipendenti e Comune.
2) L’autorizzazione alla missione deve contenere l’orario di partenza e di rientro e la motivazione della missione.
3) La missione è autorizzata normalmente con uso di mezzo pubblico di trasporto o con mezzo in dotazione all’Amministrazione.
4) Le missioni sono autorizzate:
a) per le operazioni di polizia fuori dal territorio; sono ammesse esclusivamente in caso di necessità,dovuta alla flagranza dell’illecito commesso nel territorio comunale, eccezionalmente da/per la Casa Circondariale;
b) per le missioni esterne per soccorso in caso di calamità e disastri, nel rispetto dell’art. 8 del presente regolamento;
c) per le missioni esterne individuate in applicazione dell’art. 39 del presente regolamento;
d) le missioni presso altri Comuni possono essere autorizzate solo per l’espletamento dei compiti istituzionali inerenti le funzioni di polizia locale e previo accordo con il sindaco del comune richiedente.
5) Gli accordi di cui alla lettera d) del precedente comma 4) devono contenere espressamente l’orario di servizio del personale inviato in missione, la località presso cui il servizio verrà espletato , la natura dello stesso, la definizione dei rapporti economici. In ogni caso l’orario di servizio non potrà eccedere del 20% quello stabilito dal vigente contratto di lavoro. La retribuzione verrà corrisposta al dipendente da parte del Comune di Marcianise che, a sua volta, introiterà i proventi corrispondenti dall’Ente o dal Comune presso cui il dipendente ha espletato la missione.
Art. 29
Strumenti operativi e veicoli in dotazione
1) Gli strumenti,i veicoli e le apparecchiature tecniche vengono assegnati in dotazione ai singoli individui.
2) Il consegnatario ne ha la responsabilità ed è tenuto ad usarli correttamente ai fini del servizio ed a conservarli in buono stato, segnalando ogni necessità di manutenzione.
3) I veicoli in dotazione al Corpo devono essere utilizzati solo per ragioni di servizio o quando ne sia giustificato l’impiego.
4) Il Comando dispone per la buona conservazione,la manutenzione e l’uso dei veicoli.
5) Alla guida dei veicoli è adibito il personale in possesso della patente di guida richiesta nonché della patente di servizio prevista dall’art. 139 del C.d.S..
6) E’ competenza del personale assegnatario di curare la regolare pulizia e la piccola manutenzione dei mezzi in consegna, per mantenerli in costante efficienza e decoro. Ogni guasto individuato o manchevolezza riscontrata deve essere comunicata prontamente al Comando.
7) I danni o i guasti causati ai veicoli per colpa od incuria dei consegnatari sono fatti riparare a cura dell’Amministrazione e la relativa spesa può essere loro addebitata,fatti salvi ed impregiudicati gli eventuali provvedimenti disciplinari. Gli autoveicoli devono, di regola, essere guidati solo dal personale che li ha in consegna, il quale,per ogni servizio eseguito deve registrare,in apposito libretto: l’indicazione del giorno, ora e motivo dell’effettuato servizio, dei prelievi di carburante, dell’itinerario e della percorrenza chilometrica e di ogni altro dato necessario ai fini di un efficace controllo dell’uso del mezzo di trasporto.
8) E’ fatto divieto ai conducenti dei veicoli di oltrepassare i confini del territorio comunale,senza la preventiva autorizzazione del Comandante, salvi i casi di cui all’art. 28 del presente regolamento.
9) Il Comandante dispone periodici controlli dei libretti dei veicoli,in aggiunta a quelli costanti esercitati dal diretto responsabile dell’area cui il mezzo è assegnato.
Art. 30
Arma d’ordinanza
1) Gli appartenenti al Corpo di Polizia Municipale sono dotati dell’arma di ordinanza,secondo quanto disposto dall’allegato regolamento speciale (allegato B).
2) L’arma deve essere portata secondo le norme previste dal regolamento speciale di cui al primo comma. Essa può essere impiegata soltanto nei casi in cui l’uso è legittimato dalla legge penale.
3) Gli agenti vengono addestrati all’uso dell’arma durante il corso iniziale di formazione professionale. Gli appartenenti al Corpo compiono annualmente le esercitazioni di tiro al poligono ai sensi di legge.
4) L’arma deve essere sempre tenuta dall’assegnatario in ottimo stato di manutenzione; a tal fine saranno compiuti periodici controlli per verificarne la funzionalità, da parte del Comandante o di suo incaricato.
Art. 31
Servizi a domanda individuale
1) Il personale di polizia municipale, nel rispetto della Legge, potrà essere autorizzato dal Sindaco, previo nulla osta del Comandante p.m., a svolgere il proprio servizio in particolari occasioni, oltre il proprio turno di lavoro, con appropriato riconoscimento economico nel caso di svolgimento di servizio a domanda individuale, richiesto da Enti, associazioni, aziende e cittadini, comunque finalizzati ad un pubblico servizio.
2) Sono considerati servizi a domanda individuale, ai sensi della legge 51/82, i seguenti servizi:
a) Accertamenti e notificazioni di atti giudiziari, consegna a domicilio di atti, certificazioni, documenti in genere;
b) scorte effettuate con veicoli della polizia municipale;
c) assistenza a manifestazioni che presuppongono il rilascio di licenza di Pubblica Sicurezza ai sensi del T.U.L.P.S., e comunque rientranti nelle competenze di cui all’art.19 D.P.R. n. 616/77;
d) iniziative culturali, sociali, teatrali, cinematografiche e comunque spettacolari;
e) implementazione di impianti tecnologicamente avanzati per la sicurezza stradale e territoriale;
f) ogni altra iniziativa che la Pubblica Amministrazione potrà ritenere utile.
3) Il personale di p.m. presterà servizio nel rispetto del ruolo ricoperto e dei suoi compiti di istituto e verrà ricompensato nel seguente modo:
a. relativamente ai compiti di cui al punto 1. con un rimborso spese di almeno Euro 5,00 per ogni accertamento, notifica, consegna, ecc., salvo che delibere di giunta comunale non dispongano maggiori importi;
b. relativamente ai compiti di cui ai punti 2.,3.,4.,5., 6., con il riconoscimento di una quota oraria equivalente a quanto stabilito nelle leggi nazionali e regionali, nel C.C.N.L. EE.LL. e nei regolamenti comunali, come ora straordinaria, al lordo degli oneri riflessi.
3) Le somme di cui ai punti a. e b., oltre l’IVA se dovuta, aumentate dei costi necessari per coprire le spese che tali interventi richiedono – costo usura autovetture, costo carburante, costo strumenti, materiali ed attrezzature varie per svolgere i servizi concordati - verranno introitate dal Comune di Marcianise in apposito capitolo di bilancio mediante versamento diretto su tesoreria comunale, che ne rilascerà quietanza, da parte dei soggetti interessati a usufruire del servizio di vigilanza da parte di personale di p.m.. Il Comune provvederà a retribuire il personale interessato delle somme spettanti, previa trasmissione dei rendiconti da parte del comando di p.m..
4) Il Comando di p.m. provvederà preventivamente a quantificare le risorse umane occorrenti e i tempi necessari per lo svolgimento dei servizi a domanda individuale, con le formalità di cui all’art.11 della legge 07/08/1990 n.241. Tale quantificazione concordata comporterà il calcolo delle competenze per il pagamento anticipato del servizio, che dovrà essere effettuato prima dello svolgimento dello stesso, condizione necessaria per il rilascio della licenza per il servizio di cui al punto 3 del presente articolo.
5) Sono esenti dal pagamento della contribuzione i comizi elettorali e politici, nonché le manifestazioni gestite direttamente dal Comune.
6) Si intendono gestite direttamente dal Comune le manifestazioni che hanno destinatario della licenza o presa d’atto di P.S. il Sindaco.
7) Il personale di p.m., durante lo svolgimento del servizio a domanda individuale, è da considerarsi in servizio e potrà esercitare il proprio ruolo nella completezza delle funzioni riconosciutegli dalle leggi e dai regolamenti.
CAPITOLO III
NORME SPECIALI DI ACCESSO
Art. 32
Requisiti particolari di accesso alle varie qualifiche
1) Per essere ammessi al concorso per l’accesso alle varie qualifiche della Polizia Municipale, oltre a quanto prescritto dal regolamento sull’ordinamento degli uffici e servizi, gli interessati devono possedere i seguenti requisiti:
a) Idoneità fisica, psichica ed attitudinale al servizio di Polizia Municipale;
b) Titolo di studio previsto per le singole qualifiche dal contratto di lavoro;
c) Età non inferiore agli anni 18 e non superiore agli anni 35;
d) Essere in possesso della abilitazione alla guida di motoveicoli ed autoveicoli.
2) Non sono ammessi al concorso coloro che sono stati espulsi dalle Forze Armate, dai Corpi militarmente organizzati o destituiti dai pubblici uffici, che hanno riportato condanne a pene detentive per delitto non colposo o sono stati sottoposti a misure di prevenzione, che hanno rilasciato la dichiarazione di cui alla Legge 15.12.1972 n. 772.
3) L’idoneità di cui alla lettera a) del precedente comma 1) consiste:
a) Nella sana e robusta costituzione fisica;
b) Nella normalità del senso cromatico e luminoso;
c) Nella normalità della funzione uditiva sulla base di un esame audiometrico tonale-liminare;
d) Nel possedere un apparato dentario tale da assicurare una funzione masticatrice;
e) Nel possedere un “visus” di dieci decimi per ciascun occhio anche con correzione di lenti. L’eventuale vizio di rifrazione non potrà superare i seguenti limiti:
miopia ed ipermetropia: 2 diottrie in ciascun occhio;
astigmatismo miotico ipermetrope in ciascun occhio;
f) Nell’essere immuni da qualsiasi malattia ed indisposizione fisica che possa comunque ridurre il completo ed incondizionato espletamento del servizio d’istituto (sono comunque da considerare indisposizioni fisiche quelle specificate dall’art. 2 del D.P.R. 23/12/1983 n. 904).
Art. 33
Accertamento dei requisiti psico-fisici.
1) L’accertamento del possesso dei requisiti psico-fisici viene effettuato sugli aspiranti che avranno superato le prove d’esame da un collegio sanitario composto da tre medici designati dall’Amministrazione Comunale.
2) Il mancato possesso dei requisiti indicati dal precedente art. 31 comporta l’esclusione dal concorso.
Art. 34
Accertamento dei requisiti attitudinali
1) L’Amministrazione Comunale, in sede di approvazione del bando di concorso per la copertura dei posti, può disporre che i concorrenti, prime di essere ammessi a sostenere le prove di esame, siano sottoposti ad una prova psicotecnica attitudinale, stabilendo i criteri, modalità e condizioni.
2) L’esito negativo della prova attitudinale comporta l’esclusione dal concorso.
Art. 35
Concorsi interni
1) Per le procedure concorsuali o selettive riservate al personale interno non si applicano le norme di cui art.32 del presente regolamento.
Art. 36
Mutamento di mansioni
1) I dipendenti riconosciuti fisicamente inidonei in via permanente allo svolgimento delle mansioni attribuite al Corpo di polizia Municipale, devono essere trasferiti ed inquadrati in posti di categoria corrispondente o immediatamente inferiore negli altri uffici comunali, in conformità alle disposizioni che regolano l’istituto del mutamento di mansioni per inidoneità fisica.
Art. 37
Mobilità - distacchi – comandi
2) All’interno del Corpo vige il principio della piena mobilità. Per la mobilità esterna si applicano le norme di legge e quelle previste dai contratti di lavoro.
3) Per il personale di p.m. inquadrato nelle categorie C e D non è consentita la mobilità esterna prima di cinque anni dall’assunzione in servizio, e comunque previo nulla osta dell’Amministrazione Comunale.
4) Non sono consentiti distacchi e/o comandi presso altri Enti.
Art. 38
Addestramento
1) Gli appartenenti al Corpo di p.m. neo assunti, devono seguire corsi di istruzione professionale e di addestramento fisico, nel rispetto dei criteri e delle direttive impartire da leggi e regolamenti regionali e comunali.
2) L’insegnamento consta di una parte espositiva e dimostrativa e di una consiste in esercitazione ed esperimenti pratici su tutte le materie che interessano il servizio. L’addestramento fisico verrà svolto con particolare riguardo alle esercitazioni di difesa personale, salvataggio e pronto soccorso.
3) All’addestramento fisico dei nuovi assunti potranno partecipare volontariamente tutti gli appartenenti al Corpo, compatibilmente con le esigenze di servizio.
4) Nei programmi di addestramento degli addetti alla p.m. vi sarà un corso teorico e pratico di guida, al fine di migliorare la formazione professionale e conseguire la patente speciale di servizio prevista dall’art. 139 C.d.S.
5) Della partecipazione ai corsi di istruzione e di addestramento sarà rilasciato attestato, che verrà consegnato durante apposita cerimonia, organizzata dal comando p.m.
CAPITOLO IV
NORME COMPORTAMENTALI E DI PARTECIPAZIONE
Art. 39
Gruppo volontario P.M.
1) E’ istituito presso la polizia municipale di Marcianise “il gruppo volontario P.M. per missioni umanitarie”.
2) Detto gruppo, che si attiverà al raggiungimento di almeno 5 iscrizioni, viene sostenuto dall’Amministrazione Comunale per i fini umanitari che lo caratterizzano, e precisamente:
a) interventi di sostegno alle popolazioni colpite da calamità naturali
b) attività di raccolta, custodia e consegna a destinazione di fondi economici e beni in zone depresse e a favore di persone bisognose
c) azioni di sensibilizzazione alla solidarietà sociale a sostegno di organizzazioni umanitarie nazionali ed internazionali
d) interventi operativi di emergenza
e) azioni di rappresentanza della città di Marcianise in tutto il mondo a fini umanitari.
Art. 40
Dotazione del Gruppo
1) Il personale di p.m. che aderirà alla iniziativa avrà in dotazione una uniforme da lavoro consistente in una mimetica di colore blue con accessori funzionali alla attività che si intenderà svolgere.
Art. 41
Presidente del Gruppo
1) Il presidente di detto gruppo è il Sindaco della città di Marcianise, che, direttamente o tramite suo delegato, convocherà e presiederà le riunioni del gruppo dei volontari.
Art. 42
Attività del Gruppo e spese di gestione
1) L’attività del gruppo dei volontari potrà essere svolta sul territorio nazionale e, solo per un periodo annuale di massimo 10 giorni, oltre i confini nazionali. Il servizio prestato dal personale di p.m. coinvolto nel gruppo dei volontari sarà considerato in orario ordinario oltre gli eventuali riconoscimenti di indennità di missione.
2) Le spese di gestione del gruppo saranno assicurate oltre che dalla partecipazione economica libera dei volontari o di eventuali benefattori, anche da un contributo economico annuale disposto con delibera di Giunta Comunale.
3) Il verbale di costituzione di detto gruppo, contenente gli aspetti regolamentari dell’attività di volontariato, sarà approvato dalla Giunta Comunale, che visterà con presa d’atto annualmente i bilanci economici del gruppo di volontari.
Art. 43
Scuola di Formazione e Aggiornamento della Polizia Municipale
1) E’ istituita la Scuola di Formazione e Aggiornamento per la Polizia Municipale della città di Marcianise, avente lo scopo di promuovere la formazione e l’aggiornamento teorico-pratico del personale della P.M.
2) La formazione, l’aggiornamento e la riqualificazione del personale è realizzata coerentemente con gli obiettivi e le strategie dell’Amministrazione, favorendo l’ampliamento delle conoscenze e delle competenze presenti tra il personale.
3) I programmi formativi, rivolti a tutte le qualifiche funzionali, sono attuati favorendo l’integrazione tra l’attività di formazione e l’attività professionale, coinvolgendo l’aspetto tecnico-professionale e quello gestionale-comportamentale, orientandoli alla soluzione delle problematiche lavorative garantendo, altresì, le pari opportunità.
4) L’organizzazione interna della Scuola prevede la realizzazione delle funzioni di studio e di ricerca, di progettazione e pianificazione e di amministrazione di tutte le attività formative.
5) Tutti gli appartenenti al servizio di Polizia Municipale, sono tenuti a partecipare ai corsi di preparazione ed aggiornamento.
6) I principali obiettivi che la scuola dovrà conseguire sono:
L’addestramento per il personale neo assunto;
L’aggiornamento e la crescita professionale per il personale già in servizio.
7) Sono organismi della scuola:
Il Direttore della scuola e dei corsi, individuato nella persona del Comandante del Corpo;
Il Comitato tecnico-scientifico,il quale è composto da :
Sindaco o suo delegato, che lo presiede;
Comandante p.m., Direttore della scuola e dei corsi
n. 1 rappresentante del Corpo di p.m., individuato dal Comitato di cui al successivo art.41;
n. 1 esperto nominato dal Sindaco;
n. 1 segretario scelto tra il personale di p.m..
Il Comitato tecnico scientifico ha compiti di:
proporre e valutare i programmi di formazione definendo il monte ore individuale da destinare ad attività formative ed aggiornamento professionale;
individuare i corsi di maggior rilievo che dovranno concludersi con valutazione finale;
determinare i compensi per le docenze che non potranno superare quelli stabiliti per la scuola superiore della pubblica amministrazione;
determinare quote di iscrizione e partecipazione ai corsi di formazione professionale in convenzione con altri Comandi;
determinare quote di iscrizione e di frequenza ai corsi professionali destinati ad aspiranti Agenti di P.M.
8) Il Corpo dei docenti della scuola sarà composto da personale interno al Comando, individuato dal Comandante, e da consulenti e/o docenti esterni, ritenuti esperti al Comitato Tecnico-scientifico.
9) Saranno possibili accordi e convenzioni con altri Comandi di Polizia Municipale, al fine di estendere ad essi la formazione proposta dalla scuola.
10) Sarà altresì possibile promuovere e sviluppare corsi di formazione per aspiranti Agenti di p.m..
11) Per la realizzazione dei programmi di formazione, la Scuola può stipulare convenzioni con scuole ed istituzioni formative pubbliche, avvalersi di consulenze ed esperti esterni e/o e può, inoltre, proporre all’Amministrazione, la collaborazione con enti, istituti, organizzazioni o società specializzate nella formazione professionale, in grado di assicurare un intervento formativo adeguato alle esigenze del Corpo.
12) La scuola ha come sede quella dell’attuale Comando di polizia municipale.
13) L’attività della Scuola sarà interamente finanziata da una percentuale annuale, mai inferiore al 1%, dei proventi sanzionatori ex art. 208 C.d.S..
14) Gli Ufficiali, coadiuvati dagli specialisti dell’area vigilanza, devono avere cura dell’istruzione dei dipendenti.
15) Il Comandante, tenuto conto delle esigenze dei servizi e delle normative regionali, stabilisce gli argomenti da trattare e lo svolgimento delle varie istruzioni.
16) Le istruzioni per l’interpretazione e l’applicazione di disposizioni nuove o modifiche di quelle esistenti, sono svolte direttamente dal Comandante o suo delegato in occasione di periodiche comunicazioni ai subalterni.
17) Oltre ai normali corsi di istruzione il Comandante p.m., su specifici atti di indirizzo da parte della Amministrazione Comunale, dispone la realizzazione di speciali corsi o lezioni di cultura generale.
18) Le lezioni ed i corsi saranno tenuti da funzionari della Pubblica Amministrazione, docenti, Ufficiali di P.M. o appositi incaricati di provata competenza.
19) La frequenza ai corsi di istruzione professionale e di addestramento fisico è obbligatoria per tutti gli appartenenti al Corpo che vi saranno comandati.
20) L’Amministrazione Comunale promuove ed incentiva iniziative tese alla divulgazione delle attività sportive, con particolare riguardo alla pratica della difesa personale.
21) L’Amministrazione, salvo particolare esigenze di servizio, consente che personale di p.m./atleta partecipi a gare sportive.
Art. 44
Personale addetto all’accertamento delle violazioni in materia di sosta
1) Ai sensi dell’art.17, commi 132 e 133, della legge 15/05/1997 n.127 e dell’art.68 della legge 23/12/1999 n.488, possono essere riconosciuti, con decreto di nomina da parte del Sindaco, nel ruolo di accertatori delle violazioni in materia di sosta i dipendenti comunali , anche assunti a tempo determinato, diversi da quelli della polizia municipale e da quelli muniti dell’abilitazione di cui all’art.12 c.d.s., che:
a) siano titolari di patente B o superiore;
b) siano esenti da imperfezioni psico-fisiche che possano impedire o limitare l’espletamento del servizio;
c) non abbiano subito condanne penali e non abbiano carichi pendenti per reati colposi.
2) I suddetti dovranno sostenere, con votazione positiva, un esame al termine di un corso di formazione di almeno n.80 ore sugli aspetti comportamentali e procedimenti relativi all’applicazione del codice della strada rapportati al ruolo da svolgere, organizzato dalla scuola di formazione di cui all’art.40 del presente regolamento.
3) Agli stessi verrà rilasciato attestato di frequenza e di superamento del corso quale esclusivo titolo per il riconoscimento di cui al comma 1 del presente articolo. L’attestato di frequenza e di superamento del corso sarà considerato titolo da valutare nel caso di partecipazione a pubblici concorsi per operatore/agente di polizia municipale nella città di Marcianise.
4) Tale personale sarà dotato di tessera di riconoscimento, da esporsi secondo Legge, e di apposita divisa dal comando di polizia municipale nel rispetto dell’allegato A del presente Regolamento.
Art. 45
Fondo di integrazione per il personale di p.m.
1) E’ costituito il Fondo integrazione per assistenza e previdenza riservato al personale di polizia municipale. Detto Fondo si attiva e viene alimentato annualmente secondo i criteri stabiliti dalla ripartizione dei proventi di cui all’art. 208 del C.d.S..
2) E’ demandato a provvedimenti dirigenziali l’organizzazione e la gestione di tale fondo attraverso affidamento a società assicurative.
Art. 46
Biblioteca del Corpo Polizia Municipale
1) E’ costituita presso il Corpo Polizia Municipale la biblioteca per la raccolta di riviste e pubblicazioni riguardanti i servizi e i compiti in materia di polizia locale, presso la biblioteca saranno altresì custoditi documenti, materiali di equipaggiamento e attrezzature che rivestono valore o interesse storico o documentario, già in dotazione al Corpo Polizia Municipale nonché eventuali cessioni o donazioni di altri corpi di Polizia.
Art. 47
Festa annuale del Corpo di Poli
1) L’anniversario della fondazione ed istituzione del servizio di polizia municipale è fissato alla data del _______________.
2) La ricorrenza della data di cui al primo comma, sarà solennizzata con cerimonia predisposta dal Comando.
3) In occasione della predetta festa, tutto il personale di p.m. viene esonerato dai servizi attivi garantendo esclusivamente il servizio URP e Pronto Intervento.
Art. 48
Disciplina in servizio
1) La buona organizzazione e l’efficienza del Corpo si basano sul principio della disciplina la quale impone al personale:
a) costante e pieno adempimento di tutti i doveri inerenti alle proprie mansioni, attribuzioni e grado;
b) la stretta osservanza delle leggi, dei regolamenti, degli ordini e delle direttive ricevute;
c) il rispetto della gerarchia e la scrupolosa ottemperanza dei doveri d’ufficio.
2) Nell’amministrare la disciplina, il Comandante e gli addetti al coordinamento e controllo debbono proporsi finalità educative e correttive per trasmettere ai dipendenti il senso del dovere, della responsabilità, dignità e personalità.
3) Il comportamento in servizio del personale deve essere corretto, cortese, equanime, irreprensibile.
4) L’appartenente al Corpo quando è in servizio deve corrispondere alle richieste dei cittadini, intervenendo o individuandoli secondo criteri di opportunità ed equità e deve sempre salutare la persona che lo interpella o a cui si rivolge. Quando opera in abito civile, ha l’obbligo di qualificarsi preventivamente esibendo la tessera e la placca di riconoscimento.
5) Deve assumere nei confronti della collettività un comportamento consono alla sua funzione e non deve dilungarsi in discussioni con cittadini per cause inerenti operazioni di servizio.
6) Non deve occuparsi, nemmeno gratuitamente, della redazione di esposti o ricorsi relativi ad argomenti che interessano il servizio.
7) La collaborazione, il rispetto e la stima della collettività, fondamentale per una sempre migliore attuazione dei compiti istituzionali della Polizia Municipale, devono essere obiettivi sempre presenti. Cessato il servizio, il personale deve mantenere un comportamento coerente con la dignità delle proprie funzioni. In conformità con le norme generali, il personale dovrà assumere, anche nei rapporti che intrattiene nella vita privata, un comportamento integerrimo ed improntato al massimo rispetto sia delle leggi che dei regolamenti vigenti.
8) Il personale deve prestare la propria opera nel disimpegno delle mansioni che gli sono affidate curando, in conformità delle norme vigenti e delle disposizioni e direttive impartitegli, con diligenza e nel miglior modo, l’interesse dell’Amministrazione.
9) Nei rapporti con i colleghi, qualunque sia la loro qualifica, i dipendenti devono ispirarsi al principio di una assidua e solerte collaborazione in modo da assicurare il più efficiente rendimento in servizio.
10) Nei rapporti con i terzi, il comportamento del personale deve essere tale da stabilire fiducia e collaborazione fra cittadini, Enti e l’Amministrazione di appartenenza.
Art. 49
Dipendenza gerarchica
2) Il personale del Corpo è obbligato ad osservare ed eseguire gli ordini e le direttive impartite dai superiori gerarchici.
3) Qualora rilevi che l’ordine o la direttiva impartita siano viziati da illegittimità, né dovrà fare rimostranza al superiore gerarchico. Qualora le disposizioni vengano rinnovate per iscritto, il dipendente ha il dovere di darvi esecuzione.
4) Ove all’esecuzione dell’ordine si frapponessero difficoltà ed inconvenienti e non fosse possibile ricevere ulteriori direttive, il dipendente deve impegnarsi per superarli anche con proprie iniziative, evitando di arrecare, per quanto possibile, pregiudizi al servizio. Di quanto sopra egli deve informare il superiore immediatamente, riferendo altresì dei risultati e di ogni altra conseguenza del suo intervento.
5) Il personale non deve comunque porre in essere atti o tenere comportamenti conseguenti alle direttive ed istruzioni impartite, qualora le medesime siano vietate dalla legge penale.
6) La posizione gerarchica dei singoli dipendenti, oltre che dalla qualifica, è determinata con riferimento alla maggiore anzianità di servizio.
Art. 50
Il saluto
2) Il saluto è una positiva testimonianza di cortesia tra pari grado, pari qualifica e verso il cittadino con cui il Personale si incontra per motivi di ufficio.
3) Il Personale è tenuto al saluto nei confronti dei superiori gerarchici. I superiori devono rispondere al saluto.
4) Il saluto viene reso secondo le modalità previste per le Forze Armate: si esegue portando la mano destra, aperta ed a dite unite, all’altezza del copricapo. Il polso è posto in linea con l’avambraccio ed il braccio in linea con la spalla.
5) Il Personale che opera a bordo di veicoli, quello in servizio di scorta, ovvero quello impegnato nella regolazione del traffico, è dispensato dall’obbligo di saluto.
Art. 51
Presentazione in servizio e Segreto d’ ufficio e riservatezza
2) Il Personale ha l’obbligo di presentarsi in servizio all’ora stabilita, presso l’unità a cui è assegnato o sul posto fissato dalle disposizioni di servizio, in perfetto ordine nella persona, nel vestiario e nell’equipaggiamento ed armamento prescritti. E’ suo dovere informarsi e controllare preventivamente l’orario, il servizio e le relative modalità.
3) Il Personale deve avere particolare cura della propria persona e dell’aspetto esteriore, al fine di evitare giudizi negativi, che possono arrecare pregiudizio al prestigio ed al decoro dell’Amministrazione che rappresenta.
4) L’acconciatura dei capelli, della barba e dei baffi nonché i cosmetici da trucco, eventualmente usati dal personale femminile, devono essere compatibili con il decoro della divisa e la dignità della funzione, evitando ogni forma di appariscenza.
5) E’ vietato variare la foggia dell’uniforme. E’ altresì vietato usare orecchini, collane o altri monili che possono alterare l’aspetto formale dell’uniforme.
6) Il Personale è tenuto alla più rigorosa osservanza del segreto d’ufficio e non fornire a chi non ne abbia diritto, anche se si tratta di atti non segreti, notizie ai servizi d’istituto, a pratiche o provvedimenti e operazioni di qualsiasi natura.
7) La divulgazione delle notizie di interesse generale che non debbano ritenersi segrete, concernenti l’attività dell’ufficio, servizio d’istituto, provvedimenti ed operazioni di qualsiasi natura, è autorizzata dal Comandante.
8) Nei rapporti con il cittadino, ogni componente il Corpo deve fornire tutte le informazioni cui abbia titolo, nel rispetto delle disposizioni in materia di trasparenza e di accesso all’attività amministrativa e dai relativi regolamenti attuativi.
9) Il Personale dovrà astenersi da dichiarazioni pubbliche che vadano a detrimento dell’immagine dell’Amministrazione e del Corpo d’ appartenenza. In particolare deve sempre informare i superiori dei propri rapporti con gli organi di stampa.
10) I contatti con i mezzi d’informazione devono essere curati esclusivamente dal Comandante o da un suo delegato.
Art. 52
Encomi ed elogi
2) Gli appartenenti al Corpo, che si siano distinti per atti eccezionali di merito, di abnegazione e di coraggio, possono essere premiati secondo l’importanza dell’attività svolta e degli atti compiuti con:
3) elogio scritto del Comandante;
4) encomio del Sindaco: (stella in bronzo);
5) encomio solenne della Giunta Comunale: (stella in argento);
6) encomio solenne del Consiglio Comunale:(stella in oro);
7) proposta di ricompensa al merito o al valor civile , da rilasciarsi da parte del Ministero dell’Interno per atti di particolare coraggio e sprezzo del pericolo.
8) La proposta per il conferimento di elogi, encomi e ricompense, di cui al comma precedente lett. b., c., d., e., è formulata dal Dirigente Comandante all’Amministrazione Comunale e deve contenere relazione descrittiva dell’avvenimento corredata da tutti i documenti necessari per una esatta valutazione del merito. La proposta deve essere formulata entro 90 giorni dalla conclusione dell’attività o del fatto cui è riferita.
9) Gli elogi, gli encomi e le proposte di ricompensa al merito o al valor civile sono registrati nello stato di servizio dell’interessato e rappresentano titolo di merito, valutabile per la progressione orizzontale e verticale in carriera.
10) Gli insigniti delle distinzioni onorifiche di cui al comma 1, punti b, c, d, sono autorizzati a fregiarsi sull’uniforme del nastrino corrispondente, che sarà fornito dal Comando p.m., da applicare sulla tasca superiore sinistra della giacca/camicia.
Art. 53
Sanzioni disciplinari
2) Il Personale che, con azioni od omissioni, viola doveri specifici o generici di servizio, non rispetta il presente regolamento o tiene comunque un comportamento non conforme alla qualifica rivestita, incorre, fatte salve le eventuali sanzioni penali, nelle sanzioni disciplinari previste nelle norme contrattuali.
3) I provvedimenti disciplinari ed i richiami rappresentano titoli di demerito che influiscono sensibilmente sulla progressione orizzontale e verticale in carriera.
CAPITOLO V°
NORME FINALI E DI RINVIO
Art. 54
Specialisti dell’area di vigilanza – Norma transitoria
1) In sede di prima applicazione ed entro 24 mesi dall’entrata in vigore del presente regolamento l’Amministrazione Comunale bandirà un concorso riservato al personale di p.m. in servizio alla data del 01.01.2001 per la copertura di n. 15 posti di specialista dell’area di vigilanza.
2) A tale procedura concorsuale, considerato che l’art.6 comma 21 della legge 127/97 dispone l’efficacia triennale della graduatoria degli idonei a far data dalla pubblicazione degli idonei per gli eventuali posti che si venissero a rendere successivamente vacanti e disponibili, può partecipare tutto il personale di p.m. inquadrato nella cat. C con entrambe le seguenti caratteristiche:
a. anzianità di servizio di almeno 5 anni e da 3 anni alle dipendenze del Comune di Marcianise;
b. titolo di studio di scuola media superiore
3) In alternativa al disposto di cui alla lett. b) saranno ammessi a partecipare al concorso interno tutti coloro che alla data del 01.08.2001 abbiano già conseguito con provvedimento sindacale la qualifica di Ufficiale di polizia giudiziaria.
Art. 55
Entrata in vigore
1) Il presente Regolamento speciale sostituisce ed abroga ogni altro regolamento o normativa vigente in materia eventualmente in contrasto con quanto previsto dallo stesso.
2) Esso entra in vigore d decorrere dalla data della sua esecutività, ai sensi del Testo Unico delle Leggi sull’ordinamento degli EE.LL. D. Lgs 18 Agosto 2000, n° 267.
3) Ai sensi dell’art. 11 della legge 65/86 il presente regolamento sarà inviato al Ministero dell’Interno per il tramite del Commissario di Governo della Regione Campania.
4) Per quanto non previsto nel presente Regolamento speciale si applica agli appartenenti al Corpo la normativa prevista dai Regolamenti Comunale e dai CC.NN. vigenti nel tempo.
Art. 56
Comunicazione del Regolamento speciale per il Corpo di Polizia Municipale
1) Il presente Regolamento speciale e le successive modifiche ed integrazioni unitamente alle deliberazioni con cui sono approvati, divenute regolarmente esecutive, sono trasmessi a:
• Prefetto
• Commissario di Governo
• Ministro dell’Interno
• Assessore Regionale EE.LL.
• Organizzazioni Sindacali
Allegato A
POLIZIA MUNICIPALE MARCIANISE
REGOLAMENTO DEL VESTIARIO
UNIFORME INVERNALE
DIVISA MASCHILE
DESCRIZIONE VESTIARIO Dotazione individuale (numero) Durata fornitura (anni)
Giacca: colore blu scuro – quattro bottoni tipo oro, quattro tasche sovrapposte con piegone e pattina, di cui due piccole sul petto e due grandi alle falde laterali – spacco posteriore – spalline fermate da un bottone metallico – distintivi di grado sulle spalline o stemma del Comune – alamari (ricamati in oro solo per gli Ufficiali Superiori) – grado. Tessuto denominazione “Cordellino2, armatura” “cordellino da 9, composizione 100% lana vergine, peso al MTL gr.550 al MTQ gr. 360; 2 2
Pantaloni: colore blu scuro dello stesso tessuto della giacca; 4 2
Camicia: colore celeste manica lunga modello militare 100% cotone OXFORD; 8 2
Cravatta colore blu tessuto seta con ricamato lo stemma raffigurante l’emblema del Comune; 2 2
calze colore blu; 24 2
Scarponcini neri in goretex; 2 4
Stivali in gomma altezza ginocchio; 1 5
Scarpe nere in goretex; 2 2
Copricapo: berretto rigido con visiera confezionata con fregio del Comune, ricamato in canottiglia oro, soggolo, bottoni e fascia con foderino bianca intercambiabile + 1 rifrangente + 1 antipioggia; 2 2
Giacca a vento mezza coscia colore blu scuro foderato con imbottitura staccabile in goretex con cappuccio intercambiabile, spalline, manicotti rifrangenti incorporati, grado sulle spalline o stemma del Comune; 1 2
Manicotti rinfrangenti 1 2
Cordellino colore blu scuro intrecciato in seta con fischietto di metallo tipo balilla; 2 2
Borsello in cuoio di colore bianco rifrangente, chiusura a clips tracolla, doppio scomparto; 1 2
Cinturone in cuoio bianco completo di fibbia con stemma del Comune; 2 2
Cappotto: castorino colore blu scuro – con spalline – modello classico – sei bottoni - doppio petto–distintivi di grado sulle spalline o stemma Comune; 1 5
Guanti: neri in pelle e/o in goretex imbottiti; 2 2
Porta pistola in cuoio di colore bianco, 1 2
Manette di sicurezza in metallo; 1 10
Porta manette in cuoio di colore bianco; 2 2
Maglione a V in misto lana di colore blu scuro – modello a giro maniche 1 2
Maglione dolcevita di colore blu in misto lana 2 2
Maglione a V modello P.M. in misto lana di colore blu scuro con toppe alle spalle e gomiti, spalline e portapenne; 2 2
Caschi omologati per ciclomotore di colore bianco con scritta blu posteriore “Polizia Municipale” e stemma del Comune adesivo sulla parte anteriore; 1 5
Placca di riconoscimento su supporto in cuoio con emblema del Comune di Marcianise e numero di matricola applicabile; 2 4
Portatesserino in pelle con placca in metallo con stemma del Comune di Marcianise e tesserino di riconoscimento nel rispetto normativa regionale; 1 4
DIVISA FEMMINILE
VARIANTI RISPETTO ALLA DIVISA MASCHILE
DESCRIZIONE VESTIARIO Dotazione individuale (numero) Durata fornitura (anni)
Gonna: colore blu scuro; 2 2
Calze (collant) colore carne; 30 2
Scarpe: nere con tacco non superiore a cm. 4 e/o stivali con mezzo tacco; 2 2
Copricapo: bustina base blu scuro tetto bianco 2 2
MOTOCICLISTI (UOMO – DONNA)
VARIANTI RISPETTO ALLA DIVISA APPIEDATI
DESCRIZIONE VESTIARIO
Dotazione individuale (numero) Durata fornitura (anni)
Pantaloni cavallerizza dello stesso colore e tessuto della divisa 4 2
Pantalone impermeabile dello stesso colore e caratteristiche della giacca a vento 1 2
Guantoni pelle nera foderati o in goretex colore blu con riporti bianchi rifrangenti; 2 2
Stivaloni in pelle nera o in goretex tipo polstrada; 1 2
Spallaccio con cinturone rifrangente; 2 2
Caschi omologati per motocicli di colore bianco con scritta blu posteriore “Polizia Municipale” e stemma del Comune adesivo sulla parte anteriore; 1 2
Giubbotto in pelle nera per motociclisti; 1 5
Panciera elastica da motociclista 1 2
UNIFORME ESTIVA
DIVISA MASCHILE
Nel periodo estivo, la divisa può essere indossata:
• Senza giacca;
• Con camicia azzurra due taschini, pattine e spalline intercambiabili, manica corta, pettorina.
DESCRIZIONE VESTIARIO Dotazione individuale (numero) Durata fornitura (anni)
Giacca. Colore blu scuro – quattro bottoni tipo oro, quattro tasche sovrapposte con piegone e pattina, di cui due piccole sul petto e due grandi alle falde laterali – spacco posteriore – spalline fermate da un bottone metallico – distintivi di grado sulle spalline, o stemma del Comune – alamari (ricamati in oro solo per gli Ufficiali Superiori) – tessuto denominazione “Fresco”, armatura in tela, composizione 100% lana vergine peso al MTL gr. 270 al MTQ gr. 175; 2 2
Pantaloni: colore blu scuro dello stesso tessuto della giacca; 4 2
Camicia: colore azzurra manica corta modello militare 100% cotone OXFORD, pettorina, due tasche al petto e spalline; 10 2
Cravatta: colore blu con stemma del Comune, tessuto seta; 2 2
Calze: colore blu in cotone (lunghi e corti) 24 2
Alamari sfilabili in acciaio a molla per camicie; 4 2
Scarpe: vitello di colore nero mocassino o derby; 2 2
Copricapo: berretto rigido con visiera confezionata con fregio del Comune, ricamato in canottiglia oro, soggolo, bottoni e fascia con foderino bianca intercambiabile + 1 rifrangente + 1 antipioggia; 2 2
Cappellino tipo baseball colore blu completo di fregio ricamato del Comune di Marcianise; 2 2
Maglietta in cotone mezza manica di colore bleu 4 2
Giacca e pantaloni tipo mimetica di colore bleu con scritta posteriore, di colore bianco, su due linee altezza spalle “Polizia Municipale – Protezione Civile “ 1 2
Combinazione impermeabile sfoderato giacca + pantavento 1 4
Cordellino colore blu scuro intrecciato in seta con fischietto di metallo tipo balilla; 2 2
Cinturone: in cuoio e/o cinturone in canapa (per ufficiali) tipo Marina Militare di colore bianco 2 2
Tubolari di colore blu con stemma metallico del comune di Marcianise; 4 2
Guanti bianchi in cotone; 2 2
Portapistola in cuoio di colore bianco ad estrazione rapida con molla di collegamento con l’arma; 1 2
Porta manette in cuoio di colore bianco ad estrazione rapida; 1 2
Maglione a V modello P.M. in cotone di colore blu scuro con toppe alla spalle e gomiti, spalline e portapenne; 2 2
DIVISA FEMMINILE
VARIANTI RISPETTO ALLA DIVISA MASCHILE
DESCRIZIONE VESTIARIO Dotazione individuale (numero) Durata fornitura (anni)
Gonna: colore blu scuro; 2 2
Calze (collant) colore carne; 24 2
Scarpe: nere con tacco non superiore a cm. 4 2 2
Copricapo: bustina base blu scuro tetto bianco 2 2
MOTOCICLISTI (UOMO – DONNA)
VARIANTI RISPETTO ALLA DIVISA APPIEDATI
DESCRIZIONE VESTIARIO Dotazione individuale (numero) Durata fornitura (anni)
Pantaloni cavallerizza dello stesso colore e tessuto della divisa 4 2
Stivaloni in pelle nera o in goretex tipo polstrada; 1 2
Manicotti rifrangenti; 2 2
Guantoni pelle nera o in goretex colore blu con riporti bianchi rifrangenti; 2 2
Spallaccio con cinturone e borsello; 2 2
Caschi omologati per motocicli di colore blu con scritta bianca posteriore “Polizia Municipale” e stemma del Comune adesivo sulla parte anteriore; 1 2
COPRICAPI PARTICOLARI
DESCRIZIONE VESTIARIO Dotazione individuale (numero) Durata fornitura (anni)
Comandante: completo di cordoncino in filo oro e barrette equivalenti al grado di Tenente Colonnello;
Vice Comandante: completo di cordoncino in filo oro e barrette equivalenti al grado di Maggiore;
Specialisti Area Vigilanza: completo di fascetta in filo oro barrette equivalenti ai gradi di Capitano, Tenente o Sottotenente;
DIVISA DI GALA (riservato a Comandante e Vice Comandante)
DESCRIZIONE VESTIARIO Dotazione individuale (numero) Durata fornitura (anni)
Giacca bianca con 4 bottoni in oro, alamari in canottiglia oro senza spallina, senza tasche applicate, due tasche tagliate alle falde laterali, taglio dritto senza spacchi, distintivi riportati sulla manica a 5 cm. Dal bordo:
? Comandante: grado di Tenente Colonnello
? Vice Comandante: grado di Maggiore 1 5
Altri effetti eguali alla divisa appiedati
ALTA UNIFORME ORDINARIA (DIVISA DI RAPPRESENTANZA)
DESCRIZIONE VESTIARIO Dotazione individuale (numero) Durata fornitura (anni)
Casco bianco con stemma del Comune di Marcianise, guanti bianchi, cinturone bianco, cordellino tipo oro; 1 5
Altri effetti eguali alla divisa appiedati
Sciabola in dotazione al corpo
AUSILIARI DEL TRAFFICO
DIVISA INVERNALE
MASCHILE
DESCRIZIONE VESTIARIO Dotazione individuale (numero) Durata fornitura (anni)
Pantalone colore bleu 2 2
Camicia colore bianco 4 2
Maglione a V modello P.M. in misto lana con toppe alle spalle e gomiti, spalline e portapenne 2 2
Cravatta blu poliestere 2 2
Calze blu in cotone 12 2
Cinturino in cuoio nero 1 2
Giacca a vento mezza coscia colore bleu scuro con riporti rossi foderato con imbottitura staccabile in goretex con cappuccio intercambiabile 1 2
Scarponcini neri in goretex 1 2
Cappellino tipo baseball colore bleu con scritta “Ausiliari del traffico Città di Marcianise” 2 2
Borsello in cuoio colore bianco chiusura clips 1 2
Fischietto 1 2
FEMMINILE
VARIANTI RISPETTO ALLA DIVISA MASCHILE
DESCRIZIONE VESTIARIO Dotazione individuale (numero) Durata fornitura (anni)
Gonna: colore blu scuro; 4 2
Calze (collant) colore carne; 24 2
Scarpe: nere con tacco non superiore a cm. 4 2 2
DIVISA ESTIVA
MASCHILE
DESCRIZIONE VESTIARIO Dotazione individuale (numero) Durata fornitura (anni)
Pantalone colore bleu 2 2
Maglia polo colore rosso “Ferrari” con scritta “Ausiliari del Traffico –
Marcianise” 3 2
Scarpe nere 2 2
FEMMINILE
VARIANTI RISPETTO ALLA DIVISA MASCHILE
DESCRIZIONE VESTIARIO DOTAZIONE INDIVIDUALE (NUMERO) DURATA FORNITURA (ANNI)
Gonna: colore blu scuro; 4 2
Calze (collant) colore carne; 24 2
Scarpe: nere con tacco non superiore a cm. 4 2 2
POLIZIA MUNICIPALE MARCIANISE
REGOLAMENTO SPECIALE PER LE ARMI
D.M. n. 145 dei 04.03.1987 - LEGGE N. 127/97
Art. 1
Finalità
Le norme del presente regolamento speciale adottato ai sensi dell'art. 2 dei DM 4.3.1987 n. 145 recante Norme concernenti l'armamento degli appartenenti alla Polizia Municipale ai quali è conferita la qualità di agenti di P.S.", hanno lo scopo di disciplinare l'acquisto, la custodia, la detenzione, il trasporto, il porto, l'addestramento e l'impiego dei materiali d'armamento, completando le disposizioni di legge a riguardo, al fine di garantire la conservazione, l'efficienza e la durata degli stessi nonché la capacità e competenza nel loro impiego.
Art. 2
Tipi di armi in dotazione
Il Corpo di Polizia Municipale viene dotato di armi bianche (sciabole) per l'alta uniforme storica e di armi da fuoco (pistole) nella consistenza e nella tipologia previste dagli articoli 3 e-4 dei DM. 1987/145.
L'arma in dotazione agli addetti al Corpo di p.m. è una pistola bifilare cal.9. Gli ufficiali, previa disposizione dei Dirigente Comandante dei Corpo, possono essere dotati in alternativa di pistole corte cal. 6.35.
Art. 3
Accessori
Le armi in dotazione dovranno essere altresì dotate degli usuali accessori per il porto (fondine e cinturoni), l'addestramento (munizioni inerti per il tiro in bianco), la pulizia e la manutenzione.
Art. 4
Modalità di porta dell'arma
Le armi da fuoco corte, nei servizi in uniforme, sono portate in apposita fondina di cuoio chiusa, corredata di caricatore di riserva, indossata anteriormente sul fianco sinistro.
Nei servizi prestati in abiti borghesi la pistola è portata alla cintura in apposita fondina interna; possono essere fornite, nel caso, specifiche custodie per i caricatori di riserva.
Art. 5
Assegnazione e prestazione di servizi armati
L'arma bianca viene custodita presso l'armeria dei Corpo e viene assegnata di volta in volta al personale che espleta il servizio di A.U.S. o A.U.0.. Detto personale provvede a depositare l'arma al termine dei medesimo.
L'arma da fuoco corta, se non affidata in via continuativa, viene custodita presso l'armeria dei Corpo e viene assegnata di volta in volta ai personale che espleta uno dei servizi sottoindicati:
servizi di vigilanza al patrimonio comunale;
pattuglie notturne montate o appiedate;
servizi svolti su ordine dell'Autorità Giudiziaria;
servizi svolti in occasione di consultazioni elettorali o referendarie;
servizi di supporto ad altre Forze di Polizia, comandati a termine di legge;
servizi di pronto intervento.
Art. 6
Prelevamento e versamento di armi e munizioni
Al personale in possesso della qualifica di Agente di P.S. verrà assegnata l'arma corta, la fondina, gli eventuali accessori e le munizioni corrispondenti al calibro.
L'arma, se non affidata in via continuativa, verrà ritirata prima dell'inizio dei servizio comandato e verrà riposta in armeria al termine Tutto Il materiale dovrà essere restituito all’armeria, in pari corrispondenza, nei casi dì, revoca dell’assegnazione, nei casi di sostituzione dell’arma o delle buffetterie e accessori e nei casi di sospensione o cessazione dal servizio.
Art. 7
Doveri dell'assegnatario
Oltre alle prescrizioni dell'art. 11 del DIVI. 19871145 l'assegnatario deve custodire diligentemente e ermanentemente i materiali d'armamento assegnati: è fatto divieto di lasciare armi e munizioni nei cassetti, armadi, scrivanie, ecc. presso gli uffici dei Comando, siano essi custoditi o meno.
Art. 8
Misure di sicurezza
Nei locali dei Comando e nelle adiacenze è fatto divieto di effettuare il caricamento e lo scaricamento di armi da fuoco, salve le esigenze didattiche.
Le operazioni di armamento e disarmamento dei cani-percussori dovranno avvenire, ad arma priva del serbatoio, in apposito locale munito di barilozzo inerte.
E' egualmente fatto divieto di manipolare munizionamento, al di fuori delle operazioni di riferimento dei serbatoi, nei suddetti locali.
E' assolutamente vietato in ogni luogo, manipolare l'arma al di fuori delle ipotesi previste dalle vigenti leggi e dal presente regolamento.
L'inosservanza delle presenti disposizioni costituisce infrazione disciplinare grave censurabile per iscritto, salvi più severi provvedimenti nei casi di recidiva.
Art.9
Misure di sicurezza in addestramento
Agli addestramenti di cui agli articoli 18 e 19 dei DIVI. 19871145 il personale comandato deve obbligatoriamente partecipare con attenzione e diligenza osservando scrupolosamente le prescrizioni di sicurezza impartite dal direttore dei tiro.
Nel caso di addestramenti gestiti direttamente dal Corpo, effettuati in poligoni convenzionati o locati allo scopo, funge da direttore dei tiro l'ufficiale più elevato in grado, presente.
Il direttore dei tiro, prima dell’addestramento a fuoco, deve sotto la propria responsabilità:
• verificare lo stato di conservazione e manutenzione delle armi;
• verificare la [oro apparente idoneità al fuoco;
• verificare che tutti i partecipanti all'addestramento si presentino sulla linea di tiro ad arma scarica, senza serbatoio e senza colpo in canna;
• verificare che il poligono sia idoneo ai tiro previo opportuno sgombero e apposizione dei prescritti segnati di preavviso di esercitazione a fuoco;
• durante il tiro, intervenire per rimuovere eventuali inceppamenti o anomalie di funzionamento;
• tenere il rendiconto dei munizionamento impiegato, aggiornare i libretti di tiro individuali, ripristinare il poligono a fine esercitazione.
Art. 10
Libretti di tiro
Per ogni appartenente alla Polizia Municipale viene predisposto un apposito 1ibretto di tiro" su modello in uso presso le forze di polizia dello Stato, nel quale vengono registrati:
• possesso di autorizzazioni di porto d'arma ad uso venatorio, sportivo o di difesa;
• iscrizione al “'Tiro a segno nazionale";
• cicli di addestramento effettuati;
• risultati conseguiti.
Art. 11
Armeria
Per la gestione, il controllo e quant'altro attinente all'armeria si osservano le speciali disposizioni dettate dal DIVI. 19871145.
Il controllo esterno dell'armeria, oltre a quello giornaliero spettante al consegnatario, viene effettuato dal Responsabile dell'Area Comando, o suo delegato, nel periodo di servizio; in tempo notturno esso compete al piantone al Comando che vi provvede con frequenza almeno oraria.
Di tutti i controlli è lasciata traccia a norma dell'art. 16, 20 comma D.M. 1987/145.
Le tabelle di riscontro sono poi riunite e legate in apposito registro.
Art. 12
Norma finale e transitoria
Entro 18 mesi dall'entrata in vigore dei presente regolamento si provvederà a rendere omogenea la dotazione di armi al personale in servizio. Sino a tale data sono autorizzate le armi attualmente affidate al personale con il relativo corredo.
Le norme dei presente regolamento relative alla gestione dell'armeria entrano in vigore non appena la sede dei Corpo verrà dotata di apposito luogo regolarmente realizzato come armeria. Sino a quella data l'arma in dotazione verrà affidata in via continuativa al personale riconosciuto al possesso e all'uso di servizio